Lungo la strada che porta al Lago Santo, poco dopo aver superato la frazione di Tagliole, potrete vedere uno degli alberi secolari più spettacolari del nostro Appennino.
Stiamo parlando dell’Olmo Montano di Tagliole, uno dei monumenti naturali più rilevanti dell’alto Appennino.

olmo montano casa mordiniL’Olmo montano di casa Mordini a Tagliole, tutelato dalla legge sugli alberi monumentali già dal 1988, ha con una circonferenza del tronco alla base di oltre sei metri ed un’altezza di 30 metri, è il più antico e grande d’Italia della sua specie. Caratteristico l’oratorio di casa Mordini, ai suoi piedi, risalente al 1769 e dedicato alla Madonna di Montenero.

La pianta pare risalire al 1600, l’epoca in cui la famiglia dei Mordini fondava la borgata che oggi porta il loro nome. Il gigantesco olmo viene spesso ammirato dai turisti, essendo anche facilmente raggiungibile grazie ad una breve deviazione dalla frequentata strada del lago Santo.

A Pievepelago l’altra pianta tutelata dalla legge è il “Pero della Nesta” a S.Andreapelago (il cui nome deriva da quello di un’antica proprietaria) di circa 600 anni. L’età è stata stimata sia in base alle dimensioni che ad antichi documenti del luogo. La tutela è dovuta anche per le insolite dimensioni raggiunte da un albero del genere in montagna: ha infatti una circonferenza basale di tre metri e un’altezza superiore ai 14 metri.