Fiabe e leggende della tradizione pavullese diventano opere d’arte realizzate da pittori, illustratori, scultori, ceramisti anche di fama nazionale

La Via delle  Fiabe è un Itinerario artistico e turistico, che parte da Pavullo e si dipana nelle diciannove frazioni alla scoperta dei tanti personaggi ed aneddoti che raccontano la storia e le tradizioni del territorio pavullese.

Al centro della progettualità il recupero e la valorizzazione della memoria storica e del passato delle terre d’Appennino rivisitata in chiave moderna.

La Via delle Fiabe conta oggi oltre 10 tappe, con opere di 29 artisti. Gruppi, famiglie e centri estivi possono scegliere l’itinerario tra le varie tappe, con una durata minima di 2 ore. Le visite sono accompagnate da guide esperte (italiano – inglese). Gli spostamenti tra le tappe possono avvenire a piedi, in bici o con autovettura.

 

Tappa n. 1 – Lavacchio – La leggenda di Gallina Morta

simone fazio gallina morta

La prima tappa di questo bellissimo itinerario tocca la frazione di Niviano e nello specifico il borgo di Lavacchio.

Il borgo è già conosciuto per aver ospitato negli anni ’80 la biennale di murales che si è ripetuta di recente. È un luogo in cui vi consigliamo vivamente di andare per ammirare le opere d’arte e per vedere una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.

L’opera inserita nella Via delle Fiabe è stata curata da Simone Fazio ed è un’opera pittorica che valorizza un vecchio edificio per l’acqua.

Il murales richiama la Leggenda di Gallina Morta.

Si narra che molti e molti anni fa, nella località Le Aie ci fu una sanguinosa battaglia fra Romani e Galli. Gli abitanti di Niviano pregarono fiduciosamente San Rocco perché li proteggesse. Quando cominciò la battaglia, tutti i romani erano coraggiosi e convinti che il Santo avrebbe fatto il miracolo della vittoria. Combatterono con spirito indomito e la vittoria ci fu veramente. Moltissimi Galli furono uccisi ed anche dopo parecchi anni furono trovate ossa umane. Per ringraziare San Rocco, in quel luogo fu costruito un oratorio a lui dedicato.

Tappa n. 2 – Montecuccolo – La leggenda del Drago