La Via Romea Nonantolana riscopre uno storico itinerario che collega la pianura padana con l’Appennino tosco-emiliano.
A partire dall’Alto Medioevo e per parecchi secoli la penisola italiana fu attraversata da una fitta rete di tracciati viari utilizzati da mercanti, pellegrini, eserciti e viandanti provenienti dall’Europa del Nord per raggiungere Roma.
L’itinerario della Via Romea Nonantolana parte da Nonantola, cuore della provincia di Modena e sede dell’importante abbazia benedettina, e risale la valle del fiume Panaro fino al confine con la Toscana.

Due sono le direttrici: una orientale e una occidentale, che si congiungono a Fanano per proseguire verso il crinale.

Entrambi attraversano in pieno il nostro territorio. La direttrice occidentale passa da Pavullo e dalla frazione di Renno (dove si trova la bellissima pieve). La direttrice orientale invece passa da Montese e arriva a Rocca Corneta.

I due percorsi si riuniscono proprio a Fanano per poi risalire verso il crinale, seguendo uno dei tratti meglio conservati del cammino.

Lungo tutto il percorso si trovano numerosi cartelli che raccontano le tappe e le emergenze artistiche e storiche che si incontrano.

Oggi come allora questa antica via di comunicazione è in grado di attirare i viandanti nel XXI secolo alla scoperta di borghi, pievi, castelli e di tutte le preziose tracce che la storia ci ha consegnato.
Affidandosi alle cure dei tanti operatori turistici locali, il visitatore si sentirà avvolto da un’accoglienza sincera, di qualità emiliana.

Foto di Roberto Incerti

 

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